Trente et quarante |
In ogni giocata di Trente et quarante vengono messe a confronto due file di carte, chiamate convenzionalmente noír e rouge a prescindere dal colore effettivo delle carte da cui sono composte.
Si gioca con sei mazzi di 52 carte anglo-francesi (non si usano i Jolly). L'Asso vale 1, le figure valgono 10, tutte le altre carte il rispettivo valore nominale.
All'inizio del gioco il croupier (tailleur), mescola accuratamente tutte le carte (a volte coadiuvato in questo dai giocatori stessi) e le impila in un unico mazzo (síxain) che farà tagliare da uno dei giocatori con una speciale carta bianca di plastica.
Le carte al di sopra del "taglio" vengono poste al di sotto del mazzo ed il gioco inizia.
In certi casi vi è l'usanza di "bruciare" 5 o 6 carte, per vanificare il conteggio delle carte. Notare che per questo gioco non si utilizza il sabot, ma alcuni casinò adottano un'apposita macchinetta mescolatrice.
Talvolta si utilizzano delle carte particolari dette appunto da Trente et quarante che si differenziano per il loro formato (più stretto e più piccolo dei normale), per il loro disegno (più simile a quello delle carte regionali Piemontesi o Lombarde che a quello delle carte francesi) e per il fatto di essere prive di Jolly e di indici.
Il tavolo
Il tavolo del Trente et quarante è suddiviso basicamente in 4 settori corrispondenti alle 4 puntate possibili.
All'interno di ogni settore c'è una zona riquadrata che serve per depositare le fiche in "prigione".
In genere il tavolo completo è composto da due ali identiche ed il tailleur di siede al centro coadiuvato da altri 4 colleghi che si occupano delle puntate.
Meccanismo di gioco
Ognì mano si apre con il tailleur che invita i giocatori a puntare, annunciando: "Faites vos jeux".
Ciascun giocatore può quindi depositare le sue fiche nelle 4 zone dei tavolo.
Non ha alcun senso puntare su due scommesse contrapposte (ad esempio noir e rouge): chi non si vuole accontentare di effettuare una scommessa alla volta può piuttosto puntare contemporaneamente su una scommessa tra il rouge ed il noir e su un'altra tra il couleur e l'inverse.
Quando il tailleur ritiene che ognuno abbia avuto il tempo sufficiente per puntare dichiara: "Rien ne va plus", da quel momento in poi è rigorosamente proibito puntare ed il tailleur dà inizio alla mano.
Il tailleur dispone le carte una ad una in fila dichiarando dopo ogni carta la somma totale dei valori raggiunta.
Per esempio se le prime tre carte sono 7, 6 e 4, il tailleur dirà 7 dopo la prima, 13 dopo la seconda e 17 dopo la terza, La prima fila che viene così a formarsi è convenzionalmente quella noir.
Non appena viene superato il 30 la fila si ritiene chiusa e si apre la fila rouge con le medesime regole.
Ne deriva che le due file possono avere un totale superiore al 30 e compreso fra il 31 e il 40, da cui deriva il nome del gioco.
La fila di valore più prossimo al 31 (ovvero quella di valore inferiore) è la fila vincente.
In caso di pareggio la mano è nulla, tranne nel caso di 31 a 31, in cui, come vedremo, il casinò incassa metà di tutte le puntate con lo stesso meccanismo dello 0 nelle combinazioni semplici della Roulette. |
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